SpaceX, ossia Space Exploration Technologies Corp, società che gestisce anche Starlink, ha fatto il suo sbarco in Borsa nelle scorse settimane. Per alcuni si è trattato dell’IPO del decennio (se non del secolo), per altri di un’azienda con numeri di bilancio ancora acerbi, quotata su valori troppo elevati. Sta di fatto che si è trattato della più grande quotazione tramite IPO della storia, con la società fondata da Elon Musk che nei primi giorni di Borsa è balzata oltre i duemila miliardi di dollari, per poi frenare, pur restando su valori record che pongono SpaceX fra i maggiori titoli al mondo per market cap. Un’azione decisamente volatile sin da subito, con grandi opportunità che determinano al tempo stesso anche un elevato grado di rischio.

I principali emittenti di certificates non hanno perso tempo, iniziando ad inserire l’azione fra i prodotti quotati su Borsa Italiana, strumenti che richiedono competenza finanziaria e che ammettono un profilo di rischio meno conservativo rispetto a chi è abituato a investire in obbligazioni o titoli di stato. Per comprendere meglio il trend nato attorno all’Ipo, vediamo di seguito alcuni dei nuovi prodotti sul titolo. BNP Paribas – certificates con cedola e prodotti a capitale protetto su SpaceX “Il tema SpaceX è di grande interesse per il mercato. Abbiamo quindi ideato una gamma di prodotti di investimento che consentono di ottenere diversi gradi di esposizione al titolo eliminando, tuttavia, la variabile del rischio valutario derivante dal cambio euro/dollaro» ha spiegato Luca Comunian, Sales presso BNP Paribas Global Markets «Per alcuni prodotti, l’azione SpaceX è l'unico sottostante, per altri, essa è associata ad altri nomi del comparto tech USA, come le azioni Amazon, Tesla, Alphabet o altre società attive nel settore. Fra le nuove emissioni, troviamo certificati con barriera protezione del capitale alla scadenza fino al 30%, in grado di proteggere l'investitore da ribassi fino al 70% del prezzo dell’azione SpaceX.