È arrivato il giorno che investitori, osservatori e appassionati di mercato, e di spazio, attendevano da tempo. SpaceX fa il suo debutto al Nasdaq, sotto il simbolo SPCX, con una delle quotazioni più grandi della storia. La società di Elon Musk ha annunciato un prezzo di 135 dollari per azione per la propria offerta pubblica iniziale. Un capitolo totalmente nuovo della società di Musk che dopo anni di resistenze, dopo che lo stesso Musk ha annunciato ad inizio anno che la sua società aerospaziale avrebbe acquisito xAI, startup di intelligenza artificiale, e a 24 anni dalla sua fondazione, SpaceX è riuscita a trasformarsi nel tempo da startup visionaria a società che “sta costruendo un’infrastruttura hardware e software integrata”, riscrivendo le regole del settore e del mercato dei lanci.Una storia lunga 24 anniUn gigante tecnologico fondato il 14 marzo 2002 a El Segundo, in California, con l’obiettivo di colonizzare Marte e di ridurre i costi del trasporto spaziale. Portare SpaceX in Borsa significa per l'azienda aerospaziale diventare più solidi dal punto di vista finanziario, più capaci di raccogliere le risorse necessarie per consolidare le missioni e le iniziative più ambiziose, oltre che offrire liquidità agli azionisti di lungo corso e convertire le azioni in uno strumento finanziario dotato di maggiore liquidità. Una combinazione detonante attorno alla quale si sono sviluppate la rete di connettività satellitare Starlink, il programma Starship e un perimetro consolidato in cui entra il segmento AI, perno della scommessa che oggi viene offerta sul mercato.Come dicevamo, l’apertura ai mercati pubblici rappresenta un cambio di filosofia, considerato che Musk ha spesso resistito alla tentazione di un possibile sbarco in Borsa, una scelta dettata dalla necessità di raccogliere capitale pubblico e trasformare una piattaforma privata in una società aperta. E per farlo ha dovuto aprire i propri libri contabili, e i conti “mostrano un’azienda ambiziosa ma disomogenea". Dopo un 2025 in cui la società ha incassato 18 miliardi di dollari, ha comunque chiuso in rosso registrando una "perdita netta di 4,937 miliardi, dovuta ai costi di sviluppo in AI, Starship, data center, ricerca e sviluppo e infrastrutture".SpaceX debutta al NasdaqCome osserva Reuters, dopo la quotazione SpaceX diventerebbe una controlled company e Musk tratterrebbe più dell'80% dei voti grazie al meccanismo dual-class, con le azioni di Classe B da dieci voti ciascuna. Questo significa che l'imprenditore sudafricano resterebbe saldamente al comando delle decisioni chiave, relegando gli investitori al ruolo di soci economici privi di un'influenza pari al loro investimento.Questo assetto consente inoltre a SpaceX di aggirare le regole del Nasdaq che normalmente impongono alle società quotate un consiglio di amministrazione indipendente. E Musk somma su di sé le cariche di amministratore delegato, responsabile della tecnologia e presidente del consiglio, una concentrazione di potere che ha spinto alcuni dei più grandi investitori istituzionali americani, come il fondo pensione californiano CalPERS e i responsabili delle finanze pubbliche della città e dello Stato di New York, che insieme gestiscono oltre mille miliardi di dollari di risparmi previdenziali, a scrivere una lettera pubblica alla società, definendo la sua governance "la più favorevole al management mai introdotta sui mercati pubblici americani di questa entità”.
SpaceX sbarca a Wall Street, il debutto al Nasdaq con una Ipo da record che lascia tutto il potere a Musk
La quotazione porta sul mercato il colosso di Starlink, Starship e dell’AI. Ma il meccanismo delle azioni a voto maggiorato blinda il controllo di Musk, lasciando agli investitori soprattutto una scommessa economica













