ESEMPIO di made in Italy vincente, il Salumificio di Monte San Savino ha chiuso il 2025 con 52 milioni di fatturato rafforzando la propria struttura tra investimenti, radici famigliari e nuove sfide di mercato. L’azienda si conferma così una realtà solida in espansione nel panorama agroalimentare italiano chiudendo lo scorso anno a quota 180 dipendenti e una crescita del 6%, nonostante un utile in lieve contrazione dovuto all’aumento dei costi delle materie prime.
Alessandro Iacomoni, ad del Salumificio di Monte San Savino, il risultato racconta un’azienda capace di crescere in un contesto storico complesso come quello attuale?
"Il risultato evidenzia una capacità imprenditoriale che merita essere raccontata. La spiegazione di questo successo stà nella serietà di chi ci lavora, forte di una storia lunga oltre settant’anni e di una gestione famigliare che attraverso un efficace passaggio generazionale ha saputo puntare alla qualità produttiva ottenendo un rispetto mondiale. L’azienda ha una solidità e una struttura tale da saper gestire al meglio anche il contesto attuale".
La spinta più rilevante alla crescita è arrivata negli ultimi due anni, come?
"C’è stata una crescita costante negli ultimi vent’anni e un grande sviluppo legato agli ultimi due anni con un ulteriore passo in avanti. È avvenuto tramite un importante piano di investimenti per l’acquisizione del salumificio Piacenti e il prosciuttificio Valdigneole, per un valore complessivo di 10 milioni di euro, operazione che ha rafforzato la presenza produttiva e il posizionamento dell’azienda sul mercato. Dietro a una di queste acquisizioni si cela anche una storia dal forte valore simbolico che vale la pena evidenziare: trent’anni fa, durante una fiera, l’attuale proprietà incontrò Piero Piacenti, allora titolare dell’azienda omonima, che propose una collaborazione tra le due realtà, progetto interrotto pochi mesi dopo per la sua improvvisa scomparsa e realizzatosi dopo venticinque anni con l’ingresso definitivo dell’azienda Piacenti nel gruppo Iacomoni. Continuare a investire è un passo importante che ci lega ancora di più al territorio e alle aziende locali".









