L’OBIETTIVO DEL CANTIERE Il cantiere Antonini è strutturato per arrivare a costruire yacht superiori ai 500 GT e fino a 70 metri di lunghezza. Nella foto: il debutto del Seamore 34. In alto: Walter Antonini, attuale direttore generaleCon il varo di ‘Seamore 34’, il primo yacht realizzato nei cantieri di La Spezia, Antonini Navi ha compiuto un passo importante verso il percorso di crescita nel segmento dei superyacht d’acciaio sotto i 500 gross tonnage (GT). Un ambito altamente competitivo in cui operano grandi cantieri italiani e nordeuropei.

Walter Antonini, direttore generale, dalla nascita del primo cantiere a oggi ci sono in mezzo 4 generazioni. Quali sono i momenti più significativi di questa storia?

"La storia del gruppo Antonini affonda le sue radici nel 1943, quando nasce come realtà metalmeccanica. Nel corso dei decenni l’azienda si è sviluppata nel settore industriale, specializzandosi nella lavorazione dell’acciaio e nella realizzazione di strutture complesse. Un passaggio fondamentale è rappresentato dall’ingresso nel comparto dell’Oil & Gas offshore, ambito nel quale il gruppo consolida competenze ingegneristiche di alto livello, legate alla costruzione di infrastrutture marine. Parallelamente, cresce anche l’esperienza nella costruzione e riparazione navale. Su questo patrimonio industriale, costruito attraverso quattro generazioni, si innesta la nascita di Antonini Navi, con l’obiettivo di portare questo know-how nel mondo degli yacht custom".