Poco sotto quota mille, tra sabbie vulcaniche e neve, nasce il vino del futuro. ’Bakkanali’ è l’azienda biodinamica fondata...Poco sotto quota mille, tra sabbie vulcaniche e neve, nasce il vino del futuro. ’Bakkanali’ è l’azienda biodinamica fondata da Ugo Fabbri e Sebastian Nasello, una giovane realtà imprenditoriale che ha trovato casa alle pendici del Monte Amiata, a Poggioferro, nel territorio di Seggiano. I loro vigneti sorgono tra i 600 e gli 800 metri di altitudine, su suoli vulcanici e ricchi di minerali. Una scelta strategica per cercare terreni freschi in risposta ai cambiamenti climatici, spingendo le aziende verso altitudini più elevate e latitudini settentrionali. E così, dalla ’Hollywood del vino’, Montalcino, i due amici hanno deciso di fare i bagagli e puntare in alto, in tutti i sensi. L’Amiata è stata il loro eldorado. "La zona non è ricca di tradizione vinicola – spiega Ugo Fabbri (nella foto), uno dei due soci –, quando siamo partiti alla ricerca di un’azienda e di terreni ci siamo trovati di fronte a fazzoletti di vigna dove i residenti al massimo ne ricavavano il vino per casa. Lì abbiamo capito che quello era il nostro futuro, e il futuro del vino". Diverso il territorio, diversa la filosofia di lavoro. I vini di ’Bakkanali’ sono caratterizzati da fermentazioni spontanee, uso di raspi, lunghe macerazioni e l’impiego di contenitori porosi come il cemento. "Il risultato sono vini che parlano ai giovani, meno alcolici, più snelli e con meno sovrastrutture", conclude.
Vigneti sull’Amiata per fuggire al caldo. L’azienda ’Bakkanali’ rivoluziona l’enologia
Poco sotto quota mille, tra sabbie vulcaniche e neve, nasce il vino del futuro. ’Bakkanali’ è l’azienda biodinamica fondata...






