La giovane Monia MekkouciRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciHa da poco finito gli esami di maturità e ancora non sa quale sarà il suo futuro, ma un impegno certo sulla sua agenda c’è già: dal 2 al 12 settembre, sarà una delle componenti della giuria del Leoncino d’Oro, uno dei premi collaterali più prestigiosi della Mostra del Cinema di Venezia. Si tratta della giovane spezzina Monia Mekkouci, che rappresenterà la Liguria fra i 20 - uno per regione - studenti che decreteranno il nome del vincitore della 38ma edizione del riconoscimento, istituito da Agiscuola e promosso da Agis, Anec e Accademia del cinema italiano.
"Per me – esordisce – è stata una bella emozione: a dire il vero, non ho ancora realizzato". Monia frequenta l’artistico Cardarelli con specializzazione architettura e ambiente e da sempre è appassionata della settima arte. "Posso dire che è stata sempre una delle componenti fondamentali della mia vita: da Netflix alle sale, passando per il corso extrascolastico pomeridiano che mi ha dato poi la possibilità di partecipare al progetto ’David Giovani’ ed essere selezionata come giurata". L’adesione di Monia e dei compagni è stata resa possibile grazie alla guida del professore di religione e critico cinematografico Lorenzo Moretti, in collaborazione con il cinema Il Nuovo della Spezia. La 19enne, nata e residente alla Spezia da genitori algerini, ha vinto con la sua poesia “La cera”, ispirata al film drammatico “Per te”, di Alessandro Aronadio. "Grazie a questo corso che ho seguito - continua - non sono stata soltanto spettatrice, grazie anche agli insegnamenti del professor Moretti, che ci ha spiegato film e autori. Mi sono letteralmente entusiasmata per aver potuto coltivare questa mia passione, anche se devo dire che il mio obiettivo non era vincere il David, ma guardare il film da critica". La pellicola italiana, che narra la vicenda di un uomo affetto da Alzheimer precoce curato dal figlio, è ispirata alla storia vera di Mattia, bambino nominato Alfiere della Repubblica dal presidente Mattarella. "’Per te’ mi ha colpita in modo particolare: il film mi ha lasciato una sensazione enorme addosso, soprattutto per la capacità di rappresentare delle emozioni private e i rapporti del malato con la famiglia". Fan sfegatata di Wes Anderson, ora si prepara mentalmente per questa nuova avventura. "Sono felicissima, partirò da sola e già so che questa sarà un’esperienza importantissima per la mia crescita. Inoltre, porterò avanti quello che il cinema mi ha insegnato, in un’epoca in cui la fruizione è velocissima: conoscere con lentezza, capire i significati, aprirsi a diversi punti di vista".







