Il caso.29 giugno 2026 alle 00:33Il Tar respinge il ricorso presentato da una cittadina rimasta esclusa dal bando

È salva la graduatoria per l’assegnazione degli alloggi popolari del Comune di Cagliari. Il Tribunale amministrativo regionale della Sardegna ha respinto il ricorso presentato da una cittadina, esclusa dalle posizioni utili (dunque quelle che consentivano di avere la casa) della graduatoria riservata alle persone con disabilità. A rivolgersi ai giudici del Tar è stata una donna, difesa dall’avvocato Carlo Tack, che contestava l’attribuzione dei punteggi che – a detta della ricorrente – non avrebbe tenuto conto dei diversi livelli di gravità e delle reali situazioni di difficoltà dei richiedenti con disabilità. La sentenza, invece, ritiene che il Comune si sarebbe limitato ad applicare quanto previsto dalla normativa regionale.

Il ricorso

Nel dettaglio, il ricorso contestava innanzitutto il mancato riconoscimento di 4 punti per il grave disagio abitativo. La donna, infatti, chiedeva l’alloggio perché – vivendo al secondo piano e senza ascensore – si trovava in una condizione di inaccessibilità a causa delle barriere architettoniche. A dimostrare la difficile condizione c’era anche una relazione tecnica. Valutata la norma regionale – che disciplina il bando per l’assegnazione degli alloggi – i giudici hanno escluso che quel tipo di condizione potesse essere equiparata con il punteggio riservato agli immobili dichiarati inabitabili “per motivi statico-strutturali ed igienico-sanitari”. Per i giudici la legge regionale parla chiaro: una cosa sono gli immobili che rendono difficile la vita ai disabili per via delle barriere architettoniche, altri sono quelli inagibili o con gravi motivi strutturali o igienico sanitari.