HomeEsteriIran e Usa tornano sul ring: i pasdaran colpiscono nel Golfo, Trump minaccia l’escalationCessate il fuoco in bilico dopo le due petroliere bersagliate a Hormuz, Raid su Bahrein e Kuwait. Teheran rivendica il controllo dello Stretto per 30 giorniI sostenitori di Hezbollah piangono mentre ascoltano la storia dell'Imam Hussain durante una processione per la giornata di Ashura, di fronte a un edificio distrutto nella zona meridionale di BeirutRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 28 giugno 2026 - Come nella migliore tradizione del bastone e della carota, Stati Uniti e Iran prima negoziano e poi si punzecchiano a vicenda, con buona pace dell’apprensione della comunità internazionale e delle migliaia di morti in Libano, l’altro fronte che continua a ostacolare la ricomposizione di quello principale. La regione del Golfo è esasperata da una crisi che si prolunga nonostante l’attività diplomatica. E, secondo il Wall Street Journal, gli ultimi scontri avrebbero già fatto saltare una seconda fase di colloqui sul programma nucleare iraniano, prevista questo weekend in Svizzera.
Da giovedì scorso, con l’attacco a una petroliera nello Stretto di Hormuz e la risposta di Washington, il cessate il fuoco scattato dopo l’accordo del 17 giugno non è mai apparso così fragile. Ieri il Bahrain ha chiesto “un’azione internazionale per fermare la ripetuta aggressione iraniana”. La solidarietà è stata unanime, a partire da quella del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che su X ha espresso “la più ferma condanna per i nuovi attacchi iraniani che hanno colpito Bahrain e Kuwait”, ai quali va “la piena solidarietà del governo italiano”. Azioni, ha aggiunto, che “minano gli sforzi per ripristinare la sicurezza e la stabilità nella regione”.












