Immagini spettacolari, quelle che arrivano dai droni, vere e proprie vedette del cielo sui fiumi di fuoco del vulcano. L’Etna stordisce, incanta, ammalia e, per il momento, non spaventa. La nuova eruzione, infatti, sembra non destare eccessiva preoccupazionale anche se, come annunciato ieri, nelle ultime 48 ore il livello di allerta è passato da verde a giallo. Nessuna conseguenza, per ora, sull’aeroporto di Catania, che è pienamente operativo.Il tremore vulcanico si mantiene su valori ordinari, senza variazioni di rilievo che indichino una ripresa imminente dell'attività parossistica. L'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo, nell’ultimo suo comunicato, avverte che, dal sopralluogo svolto dagli esperti dell’Ingv, anche con l'ausilio di droni, si è potuto accertare il proseguimento dell’attività effusiva cominciata a mezzogiorno del 26 giugno. Un’attività alimentata da una bocca posta a quota di circa 3030 m sul livello del mare e che sta attualmente alimentando una colata lavica divisa, in area distale, in due flussi principali, il cui fronte più avanzato si attesta ad una quota stimata di circa 2800 metri. Durante il sopralluogo, non è stata osservata attività esplosiva al cratere “Voragine”, ma solo fenomeni di intenso degassamento.