Negli scorsi giorni il telescopio spaziale Nancy Grace Roman è stato trasportato al Kennedy Space Center in Florida per iniziare l'integrazione con il razzo spaziale Falcon Heavy di SpaceX che lo lancerà non prima del 30 agosto dal pad LC-39A. Questa missione è stata utilizzata spesso come esempio di efficienza da Jared Isaacman (amministratore della NASA) mostrando come l'agenzia possa realizzare missioni che non superino il budget e che vengano consegnate nei tempi.
Il nuovo telescopio spaziale, chiamato in breve RST, è stato dedicato alla dottoressa Nancy Grace Roman (scomparsa nel 2018), una delle menti più importanti per quanto riguarda la realizzazione dei telescopi spaziali e considerata la "madre" del telescopio spaziale Hubble. Il telescopio spaziale Nancy Grace Roman è progettato per raccogliere informazioni sull'energia oscura, scoprire e caratterizzare gli esopianeti (grazie al microlensing) e più in generale osservare l'Universo nell'infrarosso.
Nonostante queste caratteristiche non è una "copia" del telescopio spaziale James Webb. La sua struttura prevede uno specchio primario da 2,4 metri di diametro, simile nelle dimensioni a quello di Hubble. Parte delle componenti derivano poi da satelliti spia statunitensi che non sono stati lanciati con l'NRO che ha ceduto l'hardware alla NASA. Due sono gli strumenti principali integrati: il Wide Field Instrument (WFI) e il Coronagraph Instrument (CO). Grazie alle modifiche hardware, la fotocamera WFI avrà un campo visivo circa cento volte più ampio di quello di HST così da ridurre i tempi di osservazione a parità di area osservata.







