SITGES - Se la storia ha insegnato qualcosa, era inevitabile che accadesse ancora e che la Renault 4, rinata un anno fa da elettrica, avesse una versione dotata di tetto in tessuto. Si chiama Plein Sud, un nome che riporta alla Plein Air del 1969, completamente priva del tetto e persino senza portiere. La “quatrelle” ha avuto altre declinazioni scoperte, ognuna con il suo carattere, come la Rodeo nel 1970 con carrozzeria in vetroresina e la JP4 o la Frog degli anni ‘80, anch’esse senza porte e abitacolo protetto da rollbar, o ancora come la Decouverable del 1972 dotata di una vera e propria capote che, da aperta, rimaneva ripiegata nel bagagliaio.

La Plein Sud sarà invece ricordata per essere la prima elettrica scoperta di Renault, grazie ad una capotina in tessuto lunga 92 cm e larga 80 che può essere chiusa o aperta elettricamente in soli 10 secondi e fino a 90 km/h grazie ad un meccanismo a 3 pieghe che permette di ricavare una luce più ampia del 25% rispetto alle concorrenti. Il tutto lasciando praticamente intatti l’abitabilità e il bagagliaio che mantiene la capacità di 420 litri ampliabili fino a 1.405 abbattendo il divanetto posteriore. Rimane la possibilità di ospitare oggetti lunghi fino a 2,2 metri ripiegando in avanti lo schienale del sedile passeggero anteriore. Un mezzo dunque polivalente, nel pieno spirito delle R4 e che comporta pochi altri, minimi compromessi come quello sulla rumorosità, cresciuta solo nel 4% e sull’autonomia (392 km, -7 km rispetto alla versione chiusa), un dato davvero trascurabile e dovuto più al leggero aumento della superficie frontale che ai 19 kg in più che fanno comunque rimanere la massa complessiva al di sotto dei 1.500 kg.