Francesco Chiefari, ex poliziotto detenuto per la tentata strage negli ospedali di Siderno e Locri, aveva denunciato dall’Ucciardone una presunta truffa bancaria. Sosteneva di avere scoperto, attraverso una verifica per ottenere la certificazione Isee, un conto a lui intestato che non riconosceva.Chiefari sta scontando la condanna a 13 anni e 8 mesi per avere collocato, il 14 dicembre del 2006, due cariche di tritolo nelle strutture sanitarie calabresi: ordigni che, se fossero esplosi, avrebbero potuto provocare conseguenze devastanti. Per il Tribunale la denuncia era falsa facendo partire inutilmente un procedimento penale.Per questo era stato condannato a un anno di reclusione per simulazione di reato. La Corte d’appello, però, ha accolto la tesi dell’avvocato Dimitri Di Giorgio, cambiando la decisione. Gli accertamenti hanno ricostruito due rapporti bancari intestati a Chiefari, entrambi però chiusi prima della denuncia. L'avvocato Dimitri Di Giorgio

Alla data dell’esposto, dunque, non risultava alcun conto attivo. Per i giudici non è stata provata la falsità della segnalazione: da qui l’assoluzione «perché il fatto non sussiste».