HomeFirenzeSportMezzo secolo di sport, festa per l’Atletica SignaLa cerimonia a Villa Alberti per una delle realtà più solide e longeve dell'atletica e del podismo toscanofoto Regalami un SorrisoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSigna (Firenze), 28 giugno 2026 – L'Atletica Signa festeggia mezzo secolo di storia tra sport, giovani e territorio Cinquant'anni di attività, migliaia di atleti coinvolti e un legame profondo con il territorio. L'Atletica Signa ha celebrato il prestigioso traguardo del mezzo secolo di vita con una partecipata cerimonia ospitata nella suggestiva cornice di Villa Alberti, nel cuore di Signa. Alla festa hanno preso parte il sindaco di Signa Giampiero Fossi, l'assessore allo sport Marcello Quaresima, l'assessore del Comune di Lastra a Signa Mirio Bogani, il delegato CONI Firenze Gianni Taccetti, il vicepresidente nazionale vicario della FIDAL Alessio Piscini, il presidente regionale UISP Marco Ceccantini, il presidente dell'USSI Toscana Franco Morabito, insieme ai dirigenti, ai soci e ai tanti protagonisti che hanno scritto la storia della società guidata oggi dal presidente Leonardo Innocenti.

Nel corso della serata sono stati ricordati dirigenti e atleti che, dal 1976 a oggi, hanno contribuito alla crescita del sodalizio gialloblù, con un pensiero particolare rivolto al primo presidente, Libero Sarchielli, tra i principali artefici della nascita della società. L'Atletica Signa vide infatti la luce nel maggio del 1976 grazie alla passione di Libero Sarchielli, Enrico Drovandi, Arnaldo Del Guasta, Franco Manetti, Paolo Fiaschi, Carlo Michelucci, Alberto Campigli e Graziano Corona. Un progetto nato alcuni anni prima al Campo Sportivo del Signa Calcio e concretizzatosi con il sostegno della Pubblica Assistenza di Signa, che negli anni ha continuato a collaborare attivamente all'organizzazione delle manifestazioni sportive grazie all'impegno dei propri volontari. Una svolta fondamentale arrivò nel 1980 con la realizzazione della pista di atletica allo Stadio del Bisenzio, resa possibile grazie al contributo del CONI e dell'Amministrazione comunale. L'impianto favorì la crescita del movimento giovanile, portando numerosi ragazzi ad avvicinarsi all'atletica leggera. Alcuni di loro, come Gianna Michelucci e Claudia Chiani, raggiunsero anche la maglia della Nazionale.