Nel mondiale degli altri il calcio italiano fa da contorno con soddisfazioni limitate. Due tecnici su tre sono stati eliminati dopo la fase a gironi mentre gli stranieri della serie A hanno un rendimento alterno e solo alcuni hanno lasciato finora il segno. Spiccano De Bruyne, Modric e Konè.

Vincenzo Montella è oggetto di critiche feroci per l'uscita immediata della Turchia mentre torna a casa, secondo le previsioni, l'Uzbekistan che aveva arruolato all'ultimo momento Fabio Cannavaro.

Rimane in sella il terzo tecnico italiano, il più illustre e vincente, Carlo Ancelotti, capace di riportare a un eccellente livello il Brasile, che non si aggiudica il Mondiale da 24 anni. Ancelotti è ormai un giramondo di successo: risiede in Canada e, a parte la breve e sfortunata parentesi col Napoli, non allena in Italia da 17 anni.

Ai nastri di partenza erano 71 gli stranieri che giocano in Italia, 66 in serie A e 5 in B. Dopo la prima fase tornano a casa in 8: i turchi Calhanoglu, Yildiz e Celik, gli scozzesi Adams, McTominay e Ferguson, l'uruguaiano Olivera, l'iracheno Farji (Venezia). A causa del grave infortunio che ha tolto di mezzo il canadese del Sassuolo Kone' sono in realtà 58 gli 'italiani' della serie A rimasti al mondiale, 4 quelli della B.