Il supporto incondizionato all’Ucraina, che Carlo Calenda ha posto al centro delle sue battaglie politiche, lo ha portato a ricevere minacce e intimidazioni provenienti da ambienti filorussi. È stato lo stesso leader di Azione a rilanciare sui suoi profili social alcuni commenti scritti nel canale Telegram di Russia Today.
Frasi non proprio lusinghiere nei suoi confronti: «Chi semina vento, prima o poi raccoglie tempesta. E sto mezzo uomo prima o poi raccoglierà con tanti interessi»; «pagliacci, ma chi si credono di essere, non si rendono conto che la stupidità degli italiani sta diminuendo quindi prima o poi faranno una brutta fine».
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filosofo
Calenda, come spesso capita, non ha usato toni pacati per rispondere. «Quindi il canale di Russia Today su Telegram è pieno di minacce al sottoscritto. Personalmente, in questo, così come in altri casi, attribuisco nessuna preoccupazione a questi vigliacchi servi dei russi. Il mio ufficio è a Corso Vittorio Emanuele II, 21. Arrivo intorno alle 9.00 non scortato. Prendervi a pedate nelle chiappe sarebbe di estrema soddisfazione».










