“Il mondo è sempre stato cambiato da avanguardie coraggiose. Copernico, Galileo, Giordano Bruno, che è stato pure bruciato: hanno cambiato il mondo. Rosa Parks non si è alzata dalla sedia“. È uno degli arditi passaggi con cui l’europarlamentare Pina Picierno spiega il suo addio al Pd, accostando le minoranze riformiste di oggi, definite “vere avanguardie”, ai grandi innovatori della storia. Il tutto avviene sul palco del Teatro Parenti di Milano, al convegno “C’è ancora domani. Quattro strade possibili contro populismo e estremismo”, organizzato dal Circolo Giacomo Matteotti e da Linkiesta, occasione che consente a Picierno di mettere il punto finale alla lunga separazione dai dem e di annunciare la creazione di Spazio Pubblico, il nuovo cantiere politico che prova a riunire i riformisti rimasti senza casa. Una casa che, a sentire lei, il Pd non è più da tempo.

Le “avanguardie coraggiose”, sostiene Picierno, sono oggi i riformisti, quelli rimasti nel Pd, quelli che lo hanno lasciato e quelli approdati in Azione. E l’ambizione è chiara: se per cambiare la storia serve il coraggio di andare controcorrente, allora è arrivato il momento di costruire qualcosa di nuovo.

L’atmosfera è quella di una rimpatriata tra ex compagni di viaggio: sul palco siedono quelle che Picierno chiama più volte le sue “amiche e sorelle”, come Marianna Madia, passata dai dem a Italia Viva, Elisabetta Gualmini, ex Pd convertitasi ad Azione, Simona Malpezzi, rimasta nel Pd, e Lia Quartapelle, anche lei deputata dem. In platea seguono l’incontro anche Emanuele Fiano e Giorgio Gori.