Neuville si era presentato al via della domenica con un vantaggio di 4,1 secondi dopo due giornate durissime nella zona di Loutraki, ma Ogier ha ribaltato la situazione nella prima prova speciale, la Aghii Theodori, portandosi in testa con un margine di 1,3 secondi. I due hanno poi fatto registrare tempi identici nella prima passata su Loutraki, mantenendo invariato il distacco a due prove dal termine. Il momento decisivo è arrivato durante il secondo passaggio sulla Aghii Theodori: Neuville ha subito due forature al posteriore, perdendo 53,5 secondi nei confronti di Ogier. A quel punto, al pilota della Toyota sarebbe bastato portare l'auto al traguardo nell'ultima prova, la Wolf Power Stage di Loutraki, ma ha comunque ottenuto il miglior tempo, chiudendo il fine settimana in modo straordinario."Finalmente gli dei greci sono stati dalla mia parte - ha dichiarato Ogier - . È stato un weekend lungo. Sapevamo di non poter mai abbassare la guardia, nemmeno in questa Power Stage. Non potevo spingere: ho guidato con la massima delicatezza possibile, cercando di percepire ogni singola pietra. Ma ce l'abbiamo fatta, ed è una sorta di rivincita dopo la vittoria sfumata in Portogallo".
Rally di Grecia, Ogier beffa Neuville e riscatta la delusione del Portogallo
Il francese piega il belga con una domenica perfetta e sale al terzo posto nella classifica generale: "E' la rivincita per il successo sfumato in Portogallo"
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