C'è modo e modo di vincere e ancora una volta Sébastien Ogier, otto volte iridato, ha trovato le parole giuste per commentare il settimo successo nel Rally del Portogallo, il 63/o della sua carriera e il secondo di questa stagione, alla terza apparizione nella classe regina del World Rally Championship 2025 (WRC).

«È stata una lotta dura con Ott (Tänak, ndr) e sfortunatamente iniqua nell'epilogo per via dei suoi problemi - ha osservato all'arrivo il fuoriclasse francese del Toyota Gazoo Racing -. Altrimenti non avremmo vinto, perché era chiaramente il più veloce, ma nel rally questo non è tutto perché devi arrivare fino in fondo e questo è quello che abbiamo fatto noi».

L'estone della Hyundai ha vinto 12 delle 24 cronometrate della prova lusitana (1.790 chilometri, trasferimenti inclusi, tra giovedì e domenica), la quinta del mondiale di specialità, comprese le ultime cinque consecutive. È stato a lungo al comando - dalla mattina di venerdì fino al tardo pomeriggio di sabato - fino a quando la sua i20 N non ha accusato un guasto allo sterzo facendolo scivolare dal primo al terzo posto. Domenica si è lanciato all'inseguimento di Ogier, che era partito con 36'' di vantaggio ed è arrivato con meno di 9'': «Una grande delusione - ha dichiarato Tänak al traguardo - siamo ancora troppo “fragili” per competere con le Toyota, ma almeno le prestazioni del nuovo telaio sono buone». A Adrien Fourmaux con la terza Hyundai i20 N del mondiale assoluto è andata anche peggio: venerdì aveva subito la rottura della sospensione anteriore sinistra e domenica, nel Power Stage, è stato costretto al ritiro definitivo per un guasto meccanico.