(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Qualsiasi ingerenza nella gestione dello Stretto di Hormuz rischia di "aumentare la tensione" nella regione. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dopo gli attacchi Usa a obiettivi iraniani - in risposta all’attacco a una petroliera panamense attribuito all’Iran - e la reazione di Teheran con missili e droni verso Kuwait e Bahrein.

L’Iran vuole "difendere la propria sovranità nazionale" ha detto il ministro che ha condannato le azioni Usa "contro diverse installazioni di sorveglianza e controllo sulla costa meridionale». Il Kuwait, secondo quanto riportato dalle agenzie internazionali, ha denunciato "le ripetute e odiose aggressioni dell’Iran" che "compromettono" i tentativi di porre fine alla guerra in Medio Oriente e ha condannato una "flagrante violazione" della propria sovranità. In Bahrein l’esercito ha annunciato di aver "intercettato e distrutto un certo numero di proiettili utilizzati in questi perfidi attacchi iraniani".

fon