Occidente, come nasce la deriva

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Il maestro Renato Chiarabini

Firenze, 28 giugno 2026 - Lutto nel mondo dell’arte. È infatti venuto a mancare l’artista Renato Chiarabini. Fiorentino doc, anche se nato per un caso fortuito ad Arezzo, artista della vecchia scuola, è stato un baluardo della pittura figurativa e narrativa anche durante gli anni dell’arte concettuale. Chiarabini ha infatti fatto parte del filone meno acclamato di pittori che hanno creduto che l’abilità tecnica e il valore narrativo della pittura fossero requisiti a cui non si doveva rinunciare. Ha trascorso tutta la sua vita a Firenze, insieme ai figli e a Mirella Pimpini, sua compagna e collaboratrice dagli anni ’80. Negli ultimi tempi frequentava il centro “Art with love” in via del Palazzo Bruciato a Firenze, un luogo aperto al pubblico destinato alla pittura e lì dispensava consigli e trucchi del mestiere con la generosità che l’ha sempre caratterizzato, creando un vero e proprio circolo di apprendisti. Nato in una famiglia non benestante, cresciuto in collegio, ha saputo mantenere un’attitudine positiva verso il mondo, riuscendo a vivere all’insegna della sua passione indiscussa: la pittura. Da autodidatta è diventato pittore di professione, raggiungendo una padronanza del colore e della luce eccezionali ed esponendo sia a livello nazionale che internazionale. Ha visto passare nelle proprie mani centinaia di dipinti dell’Ottocento italiano, in anni in cui il mercato non dimostrava particolare interesse verso tali opere. Lui, invece, ha osservato e amato ogni singola pennellata, diventando un vero e proprio intenditore, in grado di riconoscere qualsiasi pittore dell’Ottocento italiano da un piccolo dettaglio. Suoi grandi amori e maestri, anche se non diretti, i Macchiaioli. In particolare, Telemaco Signorini, del quale è stato definito l’ultimo erede. Renato Chiarabini si è spento il 26 giugno a Cupramontana, nelle Marche, dove era andato negli ultimi mesi con la compagna, anche per dedicarsi ad alcune cure. Qui si terranno anche i funerali, previsti per domani, lunedì 29 giugno (ore 17), nella Chiesa parrocchiale di San Leonardo.