La leader contro Valditara sull'educazione a scuola. "Ora una legge sull'omofobia"

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È arrivata a sorpresa la segretaria del Pd Elly Schlein al corteo del Milano Pride. Nei giorni scorsi gli stessi esponenti dem della giunta milanese dicevano che sarebbe mancata all'appuntamento. La segretaria ha sorpreso tutti e si è piazzata sotto il carro di partito cantando a squarcia gola "Maledetta Primavera", in una Milano caldissima. Sceglie una piazza amica per sferrare un violento attacco al governo. Schlein non si dimentica della comunità Lgbtqia+ in vista delle elezioni del 2027. Lo aveva già fatto mesi fa in un convegno al centro Frentani a Roma. "L'omotransfobia uccide. Bisogna che tutta la politica rifletta", ha detto con gli occhi puntati alle telecamere. Tra le cause principali il "pessimo" nuovo disegno di legge del ministro Giuseppe Valditara, per l'educazione sessuo-affettiva nelle scuole medie e superiori. Si tratta di un Ddl "che nei primi anni di scuola abolisce l'educazione all'affettività e fa il contrario di quello che servirebbe", accusa. Davvero un arrivo inaspettato, probabilmente perché si trova in difficoltà con il suo stesso partito, bloccato al 20% nei sondaggi. Ci è andato giù duro il Nazareno e ha definito "impressionante" il fatto che "l'Italia sia scivolata al 36esimo posto su 49 in Europa per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti Lgbtqia+", in una classifica di Ilga Europe. La colpa? È del centrodestra. Soprattutto di chi si chiede che senso abbia ancora organizzare il Pride. Il senso "è cambiare la cultura in un Paese dove l'omotransfobia continua a fare vittime e qualcuno ancora si stupisce del perché noi vogliamo una legge contro l'odio, come era il Ddl Zan", chiosa la segretaria Pd. Si lancia, quindi, una sorta di campagna elettorale, dove l'obiettivo sarà quello di "portare l'Italia più vicino a quei Paesi europei che invece hanno già approvato leggi contro l'odio, hanno già il matrimonio egualitario e il riconoscimento dei diritti dei figli di coppie omogenitoriali". Una battaglia che continuerà fino a che non verranno approvate "le leggi che servono". Insomma, secondo la dem con questa maggioranza "sarà molto difficile cambiare le cose". I toni si alzano ancora di più in serata, alla festa dell'Unità di Parma, dove Schlein ha accusato la premier Giorgia Meloni e il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini: "È sul trasporto che si registra uno dei più grandi fallimenti del governo".