Nelle ultime 24 ore, le forze armate ucraine hanno sferrato oltre 60 attacchi contro la regione russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina, causando la morte di un civile e il ferimento di un altro. Lo ha reso noto il governatore ad interim Alexander Shuvayev, come riferisce l’agenzia Tass. “Le forze armate ucraine hanno effettuato 64 attacchi contro la regione di Belgorod nelle ultime 24 ore. Purtroppo, un attacco deliberato ha ucciso un civile nel distretto di Shebekino. Un altro civile è rimasto ferito nel distretto di Rakitnoye”, ha scritto sulla piattaforma di messaggistica Max. Gli attacchi hanno colpito la città di Belgorod e i distretti di Belgorod, Borisovka, Valuyki, Volokonovka, Graivoron, Gubkin, Ivnya, Krasnaya Yaruga, Rakitnoye, Shebekino e Yakovlevo. Quattro degli attacchi sono stati condotti con l’artiglieria; inoltre, nell’ultimo giorno, 102 droni ucraini sono stati neutralizzati e abbattuti sopra la regione di Belgorod.

Zelensky conferma attacco a Krasnodar, “colpita anche una seconda raffineria”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha poi rivendicato via social due attacchi nelle ultime ore su impianti petroliferi situati in Russia. “I nostri combattenti hanno iniziato il Giorno della Costituzione dell’Ucraina con grande precisione”, ha scritto, confermando un raid che ha colpito una raffineria di petrolio a Slavyansk nella regione di Krasnodar, e ha annunciato un secondo attacco. “Abbiamo anche colpito una raffineria nella regione di Yaroslavl, a circa 700 chilometri dal nostro confine”, ha detto Zelensky.