«Praticamente le cartelle esattoriali sono arrivate ieri e la scadenza del primo pagamento dovuto è il 16 luglio». Sta provocando non pochi mugugni la novità che tanti barlettani hanno trovato nella cassetta delle lettere in questi giorni aprendo la busta con la comunicazione del pagamento della Tari: la prima scadenza, che notoriamente è posta a settembre, è invece anticipata di due mesi.

Un anticipo che non è passato inosservato, soprattutto tra lavoratori autonomi, professionisti, commercianti e titolari di piccole attività, che proprio nel mese di luglio devono far fronte a numerosi adempimenti fiscali e previdenziali. Tra imposte, contributi e versamenti vari, il calendario delle scadenze è già particolarmente fitto e l'arrivo della Tari viene percepito da molti come un ulteriore aggravio. Quasi una «cattiveria gratuita».

«Quello che ci si chiede è perché: chi ha pensato di gravare le famiglie, in un momento già caratterizzato da una pressione fiscale elevata e dall'aumento generale del costo della vita, di dover pagare anche la Tari subito?» Si chiedono in molti sui social animando un dibattito che è diventato a tratti anche rovente.

«Questo anticipo è un "regalo estivo" dell'amministrazione comunale, arrivato proprio alla vigilia delle ferie», si sottolinea con malcelato sarcasmo, tanto più che per molte famiglie luglio rappresenta il mese in cui si concentrano le spese legate alle vacanze, ai centri estivi per i figli e ad altre necessità stagionali.