La Cgia di Mestre fa i conti sul dovuto all’erario da parte delle imprese: in Basilicata l’evasione fiscale è tra le più basse. Il peso del Fisco in Italia resta tra i più elevati in Europa
L’incidenza dell’evasione fiscale, in Italia, pesa per oltre 107 miliardi di euro. L’anno di riferimento, l’ultimo preso in esame dall’analisi della Cgia di Mestre, è il 2023. Lo scenario, è quello che, da qualche tempo, si delinea per il nostro Paese, tra i più soggetti al peso della fiscalità. Chi più chi meno, ogni territorio si ritrova a far fronte alla problematica delle imposte evase, ognuno con la sua incidenza in rapporto alla presenza di imprese (dal momento che il dato in questione riguarda proprio il settore imprenditoriale). Questo fa sì che una regione come la Basilicata, nella quale le imposte evase nel 2023 non raggiungevano il miliardo (881 milioni), finisca per attestarsi sopra la metà della graduatoria inversa, registrando il 14,4% di evasione, calcolata sulla base dei soldi sottratti al fisco ogni 100 euro di gettito incassato.
Il tessuto imprenditoriale lucano si è piazzato quindi all’ottavo posto di una classifica dominata dalla Calabria, unica regione a superare il 20% di evasione (20,4%) pur a fronte di un bilancio finale di imposte evase inferiore rispetto a quello di altri territori: 3.282 miliardi, contro, ad esempio, i 17.682 della Lombardia, penultima con un’incidenza “appena” dell’8,7%. In generale, l’Italia risulta penalizzata del 12,1% di mancato gettito, con le regioni del Sud a dominare largamente la graduatoria degli “infedeli” al Fisco, con ben 8 territori nelle prime 10 posizioni.







