«Negli ultimi anni si è registrata nel complesso una riduzione dell’evasione fiscale, sia in valore assoluto sia in termini percentuali». Lo ha sottolineato Giacomo Ricotti, capo del servizio fiscale della Banca d’Italia, nel corso dell’audizione in commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria, in merito all’indagine conoscitiva sulle misure di contrasto all’evasione fiscale, sicurezza delle banche dati dell’anagrafe tributaria e tutela della riservatezza dei dati dei contribuenti. Secondo i dati citati da Ricotti, l’evasione fiscale ammontava «a 97 miliardi nel 2017 e ha subito una contrazione nell’ordine di 25 miliardi. Anche in termini relativi, la propensione all’evasione è scesa di quasi 6 punti percentuali, dal 21% del 2017», ha spiegato.
Evasione fiscale, calo di 25 miliardi dal 2017: i dati della Banca d’Italia e la spinta della fatturazione elettronica
Giacomo Ricotti, capo del servizio fiscale della Banca d’Italia: «Anche in termini relativi, la propensione all’evasione è scesa di quasi 6 punti percentuali, dal 21% del 2017»






