Christian Comotto, classe 2008, uno dei ragazzi della cantera rossonera Nell’ultima stagione ha giocato in prestito allo Spezia (in serie B)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIn due contano appena 37 anni. Meno del campione eterno Luka Modric, per intenderci. Eppure, hanno già mostrato cose da stropicciarsi gli occhi. Niente del calibro del Pallone d’oro rossonero, ovviamente, ma giocate, lampi, vampate di talento vero, quello che nel calcio italiano di oggi manca più che mai.
Sono Alphadjo Cissè (classe 2006) e Christian Comotto (classe 2008), i fenomeni del futuro che il Milan si coccola, nell’attesa di decidere cosa farne la prossima stagione.
Il primo la maglia del Diavolo, a dire il vero, non l’ha mai indossata. Alpha, questo il suo soprannome, è cresciuto fra l’Indomita 21 e il Giorgione, in provincia di Treviso, prima del passaggio al Verona. In estate è arrivata la decisione di spedirlo in prestito al Catanzaro di Aquilani (dove è approdato un altro giovane rossonero, il classe 2007 Mattia Liberali). Quattro partite sono bastate a Cissè per ambientarsi alla ruvidezza del campionato cadetto e firmare una splendida doppietta. Niente male come biglietto da visita per un calciatore di 18 anni arrivato da assoluto sconosciuto, ma diventato in cinque mesi il faro delle Aquile del Sud. Ben presto è apparso chiaro che il trequartista italiano fosse destinato a restare in Serie B con il contagocce. A gennaio, infatti, è arrivata la chiamata del Milan, che ha deciso di lasciarlo in Calabria fino al termine della stagione. Un mese dopo, però, uno strappo agli adduttori ha concluso anzitempo la sua esperienza a Catanzaro. Il rientro è previsto per fine giugno, puntuale per unirsi ai suoi nuovi compagni al raduno estivo.











