Un ex macello a Pyeongtaek racconta il tramonto dell’industria della carne di cane in Corea del Sud. Mentre il divieto nazionale si avvicina, entrerà in vigore nel febbraio 2027, centinaia di migliaia di animali risultano scomparsi dalle statistiche ufficiali. Le associazioni denunciano mancanza di tracciamento, soppressioni e un vuoto di trasparenza sul loro destino.
Il macello abbandonato di Pyeongtaek: resti di un’industria al tramonto
Elettrodi appoggiati alle pareti, gabbie arrugginite e teschi di cane: è ciò che resta di un macello dismesso a Pyeongtaek, a sud di Seoul.
Il sito rappresenta, secondo le ricostruzioni, il declino rapido di un settore destinato a scomparire con l’entrata in vigore del divieto di consumo di carne di cane in Corea del Sud, previsto per il prossimo anno.
Secondo attivisti e giornalisti, sul luogo sarebbero stati osservati strumenti utilizzati per l’elettrificazione degli animali.









