L’ondata di calore che da giorni sta interessando l’intero territorio nazionale ha rotto gli indugi investendo in modo massiccio anche la Calabria. Dopo una prima fase caratterizzata da giornate termicamente stabili e relativamente fresche, la calura africana ha colpito con intensità diverse macro-aree della regione, facendo registrare un repentino e sensibile innalzamento delle colonnine di mercurio. Le zone più sollecitate dall’afa risultano essere, in questa prima fase, le vallate interne della provincia di Cosenza e, in particolar modo, la fascia ionica compresa tra le province di Crotone e Catanzaro, storicamente vulnerabili alle correnti sciroccali.
La mappa della calura: i dati ufficiali della rete Arpacal
I monitoraggi strumentali certificano la portata dell’evento meteo. Nella fascia oraria di massimo irraggiamento solare, compresa tra le 13 e le 14, la temperatura più elevata dell’intero territorio regionale è stata rilevata dalla stazione ufficiale del sito Arpacal nel comune di Sellia Superiore, nel catanzarese, dove si sono toccati i 38,3 gradi. Valori analoghi sono stati registrati a brevissima distanza a Botricello, sempre sul litorale catanzarese, con una massima di 37,8 gradi.














