Corri che ti passa. Ieri il solleone e la calura percepita non hanno fermato gli oltre 150 runner che si sono trovati in mattinata al Novi Sad trasformatosi in un ombelico di vitalità. Musica, corsa e i luoghi suggestivi della città sfidando quell’effetto phon che toglie il fiato. Centocinquanta corridori che si sono dati appuntamento grazie all’agenzia Pupone che ha chiamato a raccolta i gruppi podistici della città e della provincia. C’erano i runner esperti, gli appassionati e chi dopo tanti anni fuori per un problema di salute, ha deciso che restare fermi non è un’opzione, nemmeno sotto una cappa di afa che toglie il fiato. Un fiume di magliette e scarpe da corsa ha attraversato la città, un serpentone multi colore che ha ondeggiato per le vie incurante delle condizioni climatiche più o meno estreme. Via la stanchezza, a dettare il ritmo non il cronometro, ma una playlist leggendaria rimbalzata sul percorso Novi Sad, viali, Teatro Storchi, vie del centro, tappa in piazza Roma e di nuovo al Novi Sad dopo cinque chilometri divertenti e faticosi. Ma soprattutto la musica, su una bicicletta, equipaggiata come una vera e propria postazione mobile, le note di hit intramontabili e successi del momento, hanno trasformato ogni chilometro in euforia. L’effetto ottico quasi surreale, tra bandiere al vento e sorrisi, i passanti rapiti da questo fiume colorato e sorrisi. Il traguardo in piazza della Pomposa, dove il passaggio dal soft running al soft clubbing ultimamente tanto di moda, è stato quasi naturale. I centocinquanta runner non hanno trovato uno striscione d’arrivo, ma caffè, caffè latte, caffè senza lattosio e caffè al caramello di una nota catena americana. Soprattutto tanta musica .
Podismo, l’iniziativa in centro storico. Centocinquanta runner sfidano il termometro
Corri che ti passa. Ieri il solleone e la calura percepita non hanno fermato gli oltre 150 runner che si...







