Doveva essere una festa e invece hanno scatenato il caos. Prima hanno preso di mira una giovane donna, molestandola davanti al figlio piccolo e a un amico, poi non hanno esitato a scagliarsi contro i poliziotti che li stavano sottoponendo a un controllo. È stata una serata di ordinaria follia metropolitana, quella andata in scena ieri sera in piazza Dante durante il concertone di chiusura organizzato nell’ambito del Napoli Pride, l’evento arcobaleno per la difesa dei diritti della comunità Lgbtqia+. Momenti ad alta tensione, culminati nell’arresto di un gruppo di giovanissimi, tre ragazzi africani poco più che ventenni, finiti in manette per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il trio è infatti accusato di aver spedito in ospedale ben quattro agenti.
L’allarme è scattato poco prima di mezzanotte. Davanti al palco allestito per le esibizioni di Leo Gassmann, Big Mama e La Tarantina, ci sono ancora migliaia di persone che bevono una birra e ascoltano musica dopo una giornata all’insegna dell’impegno civile. D’un tratto una donna avvicina una pattuglia della guardia di finanza e chiede aiuto ai militari: «Quei ragazzi mi hanno molestata sessualmente. Vi prego, fate qualcosa». La presunta vittima indica quindi una comitiva che, nel frattempo, si era spostata su alcune panchine qualche metro più in là. La richiesta di aiuto non cade ovviamente nel vuoto. Dopo pochi minuti, infatti, si precipitano sul posto i poliziotti del commissariato Montecalvario ed è a questo punto che iniziano le grane. Non appena gli agenti chiedono ai tre “sospettati” di fornire i documenti di identità, monta la protesta. I presunti molestatori sbraitano, cercano di sottrarsi al controllo e attirano l’attenzione dei passanti. Gli uomini del commissariato Montecalvario capiscono che la situazione sta per farsi incandescente e nel frattempo arrivano in supporto altre pattuglie. È in questo frangente che uno dei tre protagonisti dà di matto. Resosi conto di essere ormai spalle al muro, tenta un ultimo disperato gesto di ribellione, colpendo con calci e pugni quattro poliziotti, ferendoli. Una mossa inutile, che non gli eviterà l’arresto. Il 23enne del Ciad, un coetaneo della Costa d’Avorio e un 22enne del Benin vengono arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I quattro poliziotti, ricevute in ospedale le medicazioni necessarie, sono stati dimessi dopo qualche ora con prognosi comprese tra i tre e i sette giorni. Quanto ai tre stranieri protagonisti dell’aggressione, difesi dall’avvocato Fabio Gentile, si trovano adesso in camera di sicurezza in attesa di essere processati per direttissima. Cala così il sipario sul Napoli Pride: una grande festa dei diritti macchiata, proprio sul finale, da un copione di inaccettabile violenza.









