La LBA guarda agli americani. Roma, Roma-2, Napoli, Trieste: capitali esteri, nuove proprietà, prospettive che cambiano la geografia del basket...La LBA guarda agli americani. Roma, Roma-2, Napoli, Trieste: capitali esteri, nuove proprietà, prospettive che cambiano la geografia del basket italiano. Ma dentro questo scenario c’è anche chi prova ad alzare l’asticella con una traiettoria diversa. È il caso di Varese, che dopo la certezza della Basketball Champions League e con la strizzata d’occhio di RedBird, entra in una nuova fase dell’era Scola. Il segnale è forte: Hunter Hale. La guardia mancina classe 1997 ha firmato un biennale da un milione di dollari complessivi. L’ingaggio più oneroso dell’era Scola, un investimento fuori scala rispetto alle abitudini recenti di Openjobmetis, pensato per puntare in alto in Italia e in Europa. Non è solo una questione di cifre. Hale arriva a Varese da giocatore di valore assoluto, reduce da stagioni di alto livello internazionale, come prima scelta tecnica di Ioannis Kastritis. Sarà il bomber designato, ma anche il leader emotivo di un gruppo che dovrà reggere il doppio fronte campionato-BCL. L’assalto a Ousmane Diop, poi rimasto nell’orbita Olimpia Milano, ha comunque detto qualcosa: oggi Varese prova a sedersi ai tavoli più ambiziosi, tentando operazioni che fino a poco tempo fa sarebbero sembrate fuori portata. Con Nate Renfro e Davide Alviti, Hale dovrà fare da chioccia a un gruppo nel quale inserire stranieri emergenti, dentro un percorso che guarda anche alla possibile NBA Europe. Per ora utopia, mentre Hunter Hale è certezza.
Varese punta in alto. Hale, che colpo. Arriva l’acquisto più costoso della gestione Scola
La LBA guarda agli americani. Roma, Roma-2, Napoli, Trieste: capitali esteri, nuove proprietà, prospettive che cambiano la geografia del basket...











