HomeRavennaCronacaRonaldinho può trasformare la città in qualcosa di diversoTutto il mondo parla del Ravenna grazie all’ingaggio del brasiliano. Ma adesso serve una spinta, anche dal ComuneIl presidente del Ravenna, Ignazio. Cipriani, a Miami con RonaldinhoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciChiariamo: va già bene così. Al tifoso giallorosso che non vede la serie B da vent’anni e che ha girovagato in lungo e in largo tra i dilettanti, sapere che Ronaldinho ora indossa la maglia del Ravenna è qualcosa che va oltre la realtà. Non è spiegabile. Va bene essere stati capitale di un impero e passeggiare tra mosaici unici e bellissimi, però diventare famosi in tutto il mondo solo perché un brasiliano di 46 anni fuoriclasse del pallone ha deciso di tornare a giocare allo stadio Benelli non è lo stesso.

Questo perché chi a Ravenna ama il calcio è sempre stato figlio di un dio minore, schiacciato tra gli scudetti e le coppe della pallavolo, il disinteresse degli imprenditori locali (a parte l’era di Daniele Corvetta) e delle amministrazioni, oltre al tradimento di chi vive ai margini della provincia, da sempre più simpatizzante del Cesena o del Bologna.

Adesso questo si è capovolto: ovunque sul web si parla di Ravenna e di Ronaldinho, la maglia numero 10 va a ruba e bambini, giovani e anziani sognano che entri in campo almeno una volta per gonfiare la rete o disegnare un assist a Manuel Fischnaller per un gol sotto la curva Mero.