Adriano partiamo dalla storia di Era Mai, un disco che è il racconto di un dopo ma che non riesce a chiudere col prima: come è nato e quanto ci hai lavorato?

Nasce un po’ dalla mia passione per la musica, ero in studio col mio amico produttore e facendo musica abbiamo notato che il tema ricorrente era la nostalgia con una connessione col prima che fa riferimento a una mia esperienza personale di qualche anno fa. Quindi ho iniziato a pensare a un progetto che accomunasse questi pensieri.

Ti sei dato una risposta a dove sono finiti i ricordi portati via dal vento di cui parli in Era Mai? Sono quelli che il tempo sbiadisce o quelli che fanno male e la mente cancella? Per altro nel brano All’Alba parli proprio di proteggere i ricordi.

Sono quelli che ci accompagnano nei momenti di solitudine e difficoltà, a volte aiutano altre buttano giù, spesso spero finiscano e di non vederli più altre ne ho bisogno. Sono una valigia nascosta che ogni tanto però apri, sono croce e delizia.

“Mi ringrazierai per averti salvata prima di un mayday dai miei modi e dai demoni miei” canti in Vuoi farmi del Male? A me sembra più un atteggiamento auto assolutorio che altruistico.