A Fortuna, nel nord della California, un’indagine su presunti maltrattamenti e frode ha portato alla scoperta dei resti di oltre cento cani all’interno di un rifugio per animali. Gli investigatori hanno trovato corpi in diversi stadi di decomposizione, teschi, ossa e centinaia di collari in un’area dove sospettano fossero state create fosse comuni. Il proprietario della struttura – Miranda's Rescue, un “no-kill”, ossia che non prevede l’abbattimento dei cani come forma di contenimento degli esemplari ospitati – respinge le accuse e invita ad attendere la conclusione dell’inchiesta, mentre le autorità raccolgono prove e valutano eventuali responsabilità penali.

La scoperta nel santuario di Miranda’s Rescue

Un’indagine partita da segnalazioni su presunti casi di crudeltà verso animali ha portato alla scoperta di una scena definita dagli investigatori come estremamente complessa e ancora in fase di analisi. Gli agenti dell’ufficio dello sceriffo della contea di Humboldt hanno recuperato i resti di 117 cani all’interno del terreno di Miranda’s Rescue Animal Sanctuary, una struttura di Fortuna, in California, che si descriveva come un rifugio “no-kill”, cioè senza soppressione degli animali per motivi di spazio.