Alla prima alba di ogni stagione estiva inizia il solito refrain sulle grandi potenzialità del territorio, le bellezze naturali, il patrimonio culturale e la nostra cucina. Nell'equazione perfetta staremmo già da anni parlando di una città e del suo territorio metropolitano tra le mete turistiche più ricercate in Italia. Nell'equazione reggina, però mancano sempre troppi fattori e così il risultato non può che essere sbagliato. Ogni anno, quindi, sembra sempre l'anno zero, una tela di Penelope inestricabile, un proseguire a tentoni senza avere punti di riferimento. E mentre l'estate 2025 si era conclusa portando numeri confortanti che facevano guardare al futuro con un po' di ottimismo, quella 2026 pare iniziata a rilento. Da questo dato parte l'analisi di Sergio Pitasi, noto albergatore reggino, che parla di turismo da un osservatorio privilegiato.

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