Presenze in crescita nei primi cinque mesi, aspettando i conti dell’estateRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa linea del traguardo si sposta sempre più avanti, trasformando quella che un tempo era una rincorsa stagionale in una maratona lunga dodici mesi. I dati dell’imposta di soggiorno del Comune di Rimini, relativi al periodo gennaio-maggio, certificano che la città ha smesso di aspettare l’estate per riempire le proprie stanze. Per la prima volta nella storia recente, i primi 5 mesi dell’anno abbattono il muro di un milione e 600.000 presenze, fissando il contatore a 1.645.065 pernottamenti. Un record che corregge la traiettoria del 2025 (1.500.042) e che, se paragonata al milione e 196.000 del 2023, mette a segno un balzo complessivo del 37,3%. La crescita anno su anno si attesta a un solido +9,66%, ma è l’esplosione del mese di maggio a ridisegnare la mappa economica del territorio.
Spinto dall’effetto traino dei grandi eventi fieristici, ma anche e soprattutto dal doppio live di Vasco Rossi al ’Romeo Neri’, maggio ha generato da solo ben 597.410 pernottamenti (l’anno scorso furono 507.958, nel 2023 appena 325.792). Novantamila presenze extra che, calcolatrice alla mano e ipotizzando una spesa media prudenziale di 120 euro al giorno per turista, si traducono in un’iniezione di liquidità da 11 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. Quest’anno il solo mese di maggio ha portato in città un indotto complessivo 71,8 milioni di euro. Un motore economico che dà ossigeno all’intera rete dei servizi, dai trasporti alla ristorazione.







