Un giro vorticoso di scommesse online, sfuggendo alle regole dei Monopoli di Stato. Un'attività ricca e redditizia che non è sfuggita alla Guardia di Finanza. Ora l'avviso di conclusione delle indagini per dieci persone.

L'indagine era venuta fuori nel gennaio 2024 con l'esecuzione di misure cautelari e maxi sequestri disposti dalla Procura di Marsala. Era stato l'allora pm Roberto Piscitello a coordinare le indagini che poi per competenza territoriale erano state trasferite a Trapani. La Procura trapanese con la pm Antonella Trainito ha messo un punto finale all'inchiesta.

Gli affari segreti dietro le quinte della città per bene. Questo è lo spaccato che viene fuori.

Ai dieci indagati viene contestato il reato associativo, organizzati per raccogliere scommesse sportive in ogni maniera, per telefono online e poi servirsi di piattaforme straniere. Così sfuggivano all'Adm. Venivano usate piattaforme con estensione ".com" o ".net". Tutto senza licenza.

Il vantaggio, quello di non pagare tasse e garantire vincite più alte. Altrettanto per i guadagni degli organizzatori: il portafoglio "clienti" parecchio vasto, superiore al migliaio, qualcuno giocava pure dalla Tunisia, dove l'associazione avrebbe anche aperto una sorta di succursale.