Esercizio abusivo del gioco online e della raccolta di scommesse ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, ma anche riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Sono i reati contestati a Domenico Chiavazzo, Paolo Memoli e Giovanni Petruzzellis, ritenuti - nell’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno - gli organizzatori di un’associazione per delinquere sul gioco d’azzardo online.

Le disposizioni del gip

Per i primi due soggetti, i carabinieri del Nucleo investigativo di Salerno hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere. Per Petruzzellis, invece, il gip del tribunale di Salerno ha ordinato gli arresti domiciliari.

Il provvedimento, inoltre, dispone nei confronti di Chiavazzo e di altri 14 indagati il sequestro delle società «riconducibili al capo-promotore, di autovetture di lusso, di vari immobili - di cui 17 tra fabbricati aziendali, locali commerciali, appartamenti di pregio e tre terreni - e di un milione e mezzo di euro».

I legami con i Casalesi