HomeForlìCronacaVacanze, prenotazioni arrivate in ritardo: "Adesso però è tornata la fiducia: si parte"L’aumento dei carburanti e la guerra in Iran hanno posticipato l’organizzazione delle ferie. Resta gettonato il MediterraneoL’aumento dei carburanti e la guerra in Iran hanno posticipato l’organizzazione delle ferie. Resta gettonato il MediterraneoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUltimi giorni di giugno, un’ondata di caldo estremo che non sembra intenzionata a placarsi, mentre le zanzare banchettano e la città rallenta. L’estate è tornata in grande stile e ha portato con sé la tradizionale voglia di libertà, evasione, fuga verso mete lontane. Ma in un 2026 segnato da rincari sui carburanti e instabilità internazionale, come cambiano le abitudini vacanziere dei forlivesi?
"Dopo un primo stop dovuto alla guerra in Iran, la gente ha ripreso fiducia –, spiega Marina Morelli, titolare dell’agenzia viaggi ‘Scoprimondo’ in via Gramsci –. Alcuni temevano di finire in situazioni pericolose, altri addirittura pensavano che le compagnie aeree rimanessero senza carburante da un giorno all’altro e avevano paura di rimanere bloccati". Superati i timori iniziali, è partita la corsa alla prenotazione last minute, come sottolinea anche Gianluca Ramilli, titolare di ‘Viaggi Ramilli’ in via Regnoli, un’attività di consulenza privata per chi vuole viaggiare: "Non c’è un calo, piuttosto un cambiamento nelle tempistiche di prenotazione. Quest’anno le persone non hanno prenotato con mesi di anticipo, ma adesso lo stanno facendo e il bilancio si potrà effettuare a fine estate". Anche per Ramilli, il riferimento è alla percezione delle notizie sulla guerra in Iran.






