MONTE ARGENTARIOI lavori per la ciclopedonale tra Santa Liberata e Porto Santo Stefano non si sono mai fermati, anche se in alcuni momenti hanno subito rallentamenti dovuti alla necessità di intervenire sui sottoservizi e sulle infrastrutture esistenti. Lo assicura il consigliere comunale Walter Capitani, tornato recentemente in maggioranza con una delega specifica al progetto. "Uno dei motivi principali del mio rientro è proprio quello di seguire da vicino la realizzazione della ciclopedonale – spiega Capitani –. È un progetto che avevo contribuito ad avviare molti anni fa quando ero assessore. Sotto il tracciato c’erano vecchie tubazioni del Fiora ormai deteriorate. Abbiamo preferito rallentare piuttosto che realizzare la pista e ritrovarci poco dopo a dover scavare nuovamente per riparare guasti. Sono stati effettuati interventi importanti sui sottoservizi, sulle fognature e sulle reti idriche, soprattutto nella zona della Soda". Un lavoro che, sottolinea Capitani, va oltre la semplice realizzazione di una pista ciclopedonale. "Stiamo costruendo un’infrastruttura che sarà utile non solo per il turismo e la mobilità sostenibile, ma anche in situazioni di emergenza. In caso di incidenti o problemi sulla strada principale potrebbe essere una valida via alternativa per mezzi di soccorso e ambulanze". Il pensiero va anche al recente incidente avvenuto proprio nella zona della Soda, dove una giovane donna si è scontrata sulla Provinciale con una vettura in sella alla sua bici, trasportata poi con l’elisoccorso verso l’ospedale di Siena. Tra gli obiettivi c’è quindi il miglioramento della sicurezza. E sul fronte degli espropri e delle aree private Capitani ammette che le difficoltà non mancano. "I problemi ci sono e non è semplice – dice –. Finora ho incontrato persone disponibili al dialogo e confido che si possano trovare soluzioni condivise. Complessi risultano i tratti verso Pozzarello e l’area compresa tra la Gerini e Santa Liberata, dove saranno necessari ulteriori confronti con i proprietari". Per quanto riguarda il cronoprogramma, "il piano è completare entro l’estate il tratto tra la Formica e la Gerini, per poi concentrarsi sulle sezioni più difficili del percorso. L’obiettivo è arrivare entro la fine del 2027 con il collegamento fino al distributore e con il tratto del Pozzarello concluso. Inizieremo a lavorare anche sul collegamento verso Porto Santo Stefano".