Una notte complicata al porto per le centinaia di persone in attesa di imbarcarsi per l'Albania. Il traghetto che avrebbe dovuto portarle oltre l'Adriatico, in realtà non parte e le attese si prolungano di ore. Famiglie, bambini, autisti di tir, tutti in attesa di una soluzione, in coda lungo le banchine del porto di Bari, che meno male che il tutto è successo in un orario notturno, perché con i caldi che si stanno vivendo, di giorno o ancora peggio nel pomeriggio, sarebbe stato vivere un doppio incubo.
«Dovevamo partire alle 22 di venerdì da Bari per Durazzo – racconta Fabrizio che ha vissuto l'Odissea con moglie e figli -, ma alle 22.30 eravamo ancora in fase di imbarco. Il traghetto, Pegasus della Gnv, stava completando le operazioni. Eravamo un po' in ritardo, sì, ma diciamo che lo si mette in conto. Il problema però è che quasi in fase di completamento dell'imbarco, dagli altoparlanti ci hanno comunicato che c'era un problema tecnico. La nave non poteva partire. Dovevamo scendere tutti».
E qui inizia la via crucis. Tutti fuori, auto, famiglie con bambini stanchi al seguito, tir e relativi autisti. Si torna sulla banchina e si aspetta che un'altra nave arrivi.
«Abbiamo atteso ore. L'unica cosa che ci è stata detta è che un altro traghetto, la nave Claudia della stessa compagnia, era in arrivo dall'Albania e che una volta attraccata ci saremo potuti imbarcare. La Claudia è arrivata in piena notte, credo fosse l'una e mezzo forse le due, ma i problemi non erano finiti»...






