ANGHIARISiamo alla vigilia della 22esima edizione dell’era moderna del Palio della Vittoria di Anghiari. Domani, la patria di Baldaccio si vestirà ancora una volta a festa per celebrare la battaglia combattuta nel 1440; uno scontro che - grazie alla vittoria dei fiorentini contro i milanesi - ridisegnò i confini della Toscana, divenuto famoso anche in virtù della misteriosa opera di Leonardo Da Vinci. La manifestazione si aprirà alle 18.30 con la rievocazione storica e la sfilata in Piazza Baldaccio dei sindaci e dei cortei storici del Palio di Anghiari, dei balestrieri di Sansepolcro, del Saracino di Arezzo e del Calcio Storico Fiorentino; poi lo spettacolo degli sbandieratori aretini e la consegna delle borse di studio del concorso "Racconto il mio Palio" per i disegni realizzati dagli alunni delle scuole. Alle 20.15 il via alla "corsa a piedi più pazza del mondo" (potrà essere seguita in diretta anche sulla pagina Facebook dell’associazione che cura l’evento), con partenza dalla Cappella della Vittoria, il luogo nel quale fu combattuta la battaglia che si trova nella piana che unisce Anghiari con Sansepolcro e arrivo in Piazza Baldaccio. Record assoluto di partecipanti, cioè 92, in rappresentanza di 24 Comuni.Saranno 1440 metri (lunghezza che evoca l’anno dell’epico scontro) da correre a perdifiato con salita costante e senza remora alcuna. Gli atleti si possono ostacolare fisicamente tramite trattenute, spinte, placcaggi per danneggiare gli avversari e favorire il loro capitano. I podisti non corrono per loro stessi ma per il proprio Comune e a quello vincitore sarà consegnato il drappo Palio della Vittoria, realizzato dall’artista Marina Delevic. Anghiari la squadra da battere, avendo trionfato nel 2025 con Luca Capacci.