Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiPoche ma buone. Ovvero, meno segnalazioni antiriciclaggio ma fatte con maggior intelligenza. Dal 1° luglio entreranno ufficialmente in vigore le nuove Istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette della Banca d’Italia/Uif. Un giro di vite tecnico e organizzativo di notevole portata, volto a modernizzare un sistema che risentiva del peso degli anni, ma che non scalfisce la storica contraddizione etica e operativa che grava sulle spalle dei soggetti obbligati.

La riforma si inserisce in un quadro di profonda digitalizzazione e punta a standardizzare i flussi informativi per ridurre il rumore di fondo delle segnalazioni seriali o qualitativamente scadenti. Le nuove istruzioni superano infatti la vecchia logica dei cataloghi statici. Gli indicatori vengono strutturati per integrarsi meglio con gli algoritmi di machine learning e l’intelligenza artificiale dei sistemi interni di banche e grandi intermediari, richiedendo un approccio predittivo e non più solo reattivo. Ora la segnalazione di operazione sospetta (Sos) non dovrà più essere una mera descrizione di un movimento bancario o di un atto notarile. L’Uif richiede una strutturazione dei dati che metta in luce il profilo economico complessivo del cliente e l’incoerenza logica dell’operazione. Viene richiesto un rafforzamento della funzione antiriciclaggio aziendale e degli Organismi di Autoregolamentazione (Oar) per i professionisti, chiamati a fare da primo vero imbuto per evitare l’invio di segnalazioni massive e ridondanti che intasano gli uffici di via Nazionale.