Un palco dominato da uno schermo immenso e il cielo come fondale. Su quell’enorme superficie prendono forma delle scale che Tiziano Ferro e i suoi musicisti percorrono per raggiungere gli strumenti. L’impressione è quella di assistere alla scena finale di The Truman Show: grandi porte nere si aprono e si richiudono mentre il cantante conquista la passerella che lo porta in mezzo al suo pubblico. Siamo alla prima delle due date allo stadio Olimpico di un Tiziano Ferro travolto dall’emozione che lo coglie cantando in quella che chiama («con tutto il rispetto per Latina che mi ha dato i natali») «la mia Roma». La partenza è affidata a “Sono un grande” ”Cuore rotto”, “Fingo e Spingo” poi, insieme ai ballerini, entrano in scena scenografie spettacolari che danno allo show un respiro internazionale. Tra i brani della serata, quello che più sembra fotografare il presente è “Accetto miracoli”. “La differenza fra te e me” scatena tutti ma alla fine l’artista si ferma e dice: «Dedico “l regalo più grande” – perché stasera forse accadrà la cosa più bella che abbia mai fatto qui – alla mia città, a Roma. Sto mandando un messaggio d’amore alla mia città, vi prego lasciatemelo fare». Le parole arrivano dritte a ogni persona del pubblico e gli applausi si sprecano. Le decine persone accorse qui, in una serata torrida, sono arrivate soprattutto per una ragione: cantare con il proprio idolo. Ed è inevitabile farlo quando arriva “Hai delle isole negli occhi”, anche se Tiziano sceglie di interpretarla con un falsetto insistito che finisce per penalizzare una delle canzoni simbolo della sua carriera. È comprensibile il desiderio di rileggere i propri classici, ma in questo caso le sfumature vocali finiscono per nascondere proprio le parti più emozionanti del brano. Per fortuna ci pensa “Sere nere” a riportare tutto al proprio posto, eseguita con la forza e l’intensità che il pubblico si aspetta. La prima, vera, sorpresa della serata è Achille Lauro, che raggiunge il palco per duettare in “Non me lo spiegare”. Duetto ricambiato quando Ferro intona “Incoscienti giovani”. «Se c’è un passaggio di testimone da fare. - dice il protagonista della serata al suo ospite - eccolo qui» e gli passa il microfono come a far entrare Lauro e con diritto nel Gotha dei cantanti italiani. Centomila spettatori in due serate all’Olimpico sono la conferma di un’affezione che non conosce cedimenti. E in un’estate così ricca di concerti, scegliere questo spettacolo – per qualità della produzione, effetti scenici e una scaletta costruita su una lunga sequenza di successi, al netto di qualche passaggio meno convincente dell’ultimo album – è una scelta che viene ripagata. Una menzione speciale la meritano le soluzioni scenografiche: la band è sistemata ai lati del gigantesco palco, dominato da due megaschermi mobili che si aprono e si richiudono per lasciare entrare ballerini e performer, trasformandosi continuamente grazie a quinte illuminate da giochi di luce. Quando arriva “Ed ero contentissimo” il tempo sembra fermarsi. È una delle canzoni più amate da Tiziano e lo confessa a gran voce. Dopo “Potremmo ritornare”, il concerto cambia atmosfera: il set diventa acustico e bastano la voce e due chitarre per esaltare la delicatezza de “Il conforto” ma “Stop! Dimentica” rimette in moto il motore dello show e riaccende immediatamente l’entusiasmo. La seconda grande sorpresa è Giorgia, ormai presenza preziosa nei grandi eventi live di questa estate. «Era un sogno cantare dal vivo con lei», confessa Ferro. E la risposta del pubblico è all’altezza: applausi interminabili per quella che resta una delle regine di Roma e, probabilmente, la voce più bella espressa dalla musica italiana negli ultimi decenni. Da “E Raffaella è mia” a “Alla mia età”, passando per “Per dirti ciao”, il finale è una cavalcata attraverso i brani che hanno segnato la storia del ragazzo di Latina e lo portano a tre autentiche deflagrazioni musicali: “Rosso relativo”, “Lo stadio” e l’ultima, irresistibile, “Xdono”. Qualcuno avrà notato l’assenza di “Xverso” ma ci sarà tempo per recuperarla, magari già nella seconda data romana oppure nelle ultime tre tappe del tour italiano: il 3 luglio ad Ancona, l’8 a Bari e il 12 a Messina. Comunque sia, gran successo.
Tiziano Ferro, la scaletta e le sorprese della prima serata sold out all’Olimpico
Tra i brani della serata quello che più sembra fotografare il presente è “Accetto miracoli”










