Ottana. 28 giugno 2026 alle 00:07
Croci, e scritte minatorie sul cimitero il giorno prima dell’insediamento della nuova amministrazione comunale. È successo a Ottana, dove il clima resta incandescente dopo l’arresto del sindaco Franco Saba, per tentata concussione, e rieletto mentre si trovava agli arresti domiciliari in seguito a una misura cautelare disposta dal Tribunale di Nuoro. Prima della sospensione disposta dal prefetto, in seguito alla sua rielezione, Saba aveva fatto in tempo a nominare il vicesindaco e la nuova giunta.
Nessuna denuncia
Le scritte sarebbero state scoperte il 24 giugno. Secondo quanto emerso, l’episodio non sarebbe stato nemmeno denunciato alle forze dell’ordine: chi le ha notate avrebbe provveduto a cancellarle con dello spray nero nel tentativo di coprire il messaggio. Sulle pareti sarebbero rimaste visibili tracce di vernice nera con alcune croci, pare senza nomi, ma sigle o riferimenti ad associazioni delinquenziali, insulti e l’indicazione di quella che pare una percentuale numerica. Un messaggio cifrato. Non è la prima volta che sui muri del cimitero di Ottana compaiono scritte minacciose. Un episodio che contribuisce ad alimentare un clima di forte tensione in una comunità che cerca di ripartire, mentre si attende che la magistratura faccia il proprio corso. A scuotere il paese, già prima delle elezioni amministrative, era stato l’arresto del sindaco Franco Saba, avvenuto pochi giorni dopo la presentazione della sua candidatura. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Nuoro e condotta dalla Digos, ha portato all’applicazione di una misura cautelare degli arresti domiciliari nei suoi confronti.






