Roma, 24 giugno: Roberto Vannacci e Gianni Alemanno (lapresse)

Si chiude un’epoca, con l’antifascismo come impegno civile condiviso, alla base della Repubblica. E se ne apre un’altra, in cui non c’è un pericolo politico per il sistema democratico, ma sicuramente c’è una confusione culturale che rovescia la storia, ribaltandola, per lasciare il Paese senza radici, dunque esposto a qualsiasi vento