Centinaia di palestinesi sono scesi in piazza venerdì a Gaza contro Israele e anche per manifestare contro Hamas. È stata una protesta ridotta rispetto alle aspettative dichiarate dagli organizzatori, ma si è trattato della prima iniziativa pubblica contro il movimento islamico dopo circa un anno.

Le manifestazioni erano state promosse da una pagina Facebook denominata «Rivoluzione del 26 giugno» – gestita pare da attivisti del partito Fatah – che aveva invitato i gazawi a radunarsi in 18 località. I cartelli esibiti dai partecipanti mostrati da foto giunte dalla Striscia riportavano slogan come «Se Dio vuole, Hamas fuori» e «Vogliamo vivere». In alcuni video si vedono manifestanti scandire «Basta con la distruzione».

Secondo diverse testimonianze, militanti di Hamas si sarebbero schierati nelle strade per scoraggiare le manifestazioni. Nei giorni precedenti, inoltre, i giornalisti avrebbero ricevuto pressioni per non dare spazio alla protesta. Dal Cairo, uno dei promotori, Abd al-Hamid Abd al-Ati, ha ammesso che la mobilitazione non ha raggiunto i risultati sperati, sostenendo però che «il messaggio è stato recepito».

Non è facile stimare il consenso ad Hamas dopo le devastazioni subite a Gaza a causa delle offensive israeliane cominciate dopo l’attacco del movimento islamico il 7 ottobre 2023 nel sud dello Stato ebraico. Secondo alcuni sarebbe sempre significativo, altri affermano che la popolazione di Gaza in questa fase non avrebbe interesse per la politica e guarderebbe solo alla ricostruzione e al miglioramento delle condizioni di vita rese catastrofiche da Israele.