HomeFirenzeCronacaIl romanzo di tre anime straordinarieAntonio Degl’Innocenti, rignanese, giornalista e scrittore, esce con il suo primo volume di narrativaAldo Berti, uno dei tre protagonisti, in un'immagine della maturitàRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 27 giugno 2026 – Il Novecento è stato un secolo ricco di vicende. Il "secolo breve", per dirla come Eric Hobsbawm, ma intenso. Un'epoca dove gli uomini si sono persi e ritrovati; un'epoca dove la motivazione ha sospinto esistenze originali come i tre uomini raccontati da Antonio Degl’Innocenti, rignanese, giornalista che ha mosso i suoi primi passi proprio a La Nazione, in ‘Tre anime in cammino – Maschere, codici e note’, il suo primo romanzo per i tipi di Masso delle Fate.

Tre figure spinte da grande determinazione, intuito e capacità. C'è Aldo Berti, l'uomo che ha preso parte all'epopea del Western all'italiana, muovendosi tra la vita culturale effervescente di Roma e le sue magie inattese. L’uomo partito da Rignano sull’Arno e giunto come comparsa in uno dei colossal del genere western come ‘C'era una volta il West’. Ma Aldo era una figura che non amava solo le cose del mondo. La sua ricerca era interiore: la sua anima inquieta cercherà per tutta la vita una pace esistenziale. Lasciò il cinema per dedicarsi alla scrittura, al teatro e alla cultura in genere. Viaggiatore e amante, conobbe e frequentò alcuni dei personaggi più noti dell’Italia nella seconda metà del '900. Corrispondente ed avventuriero, concluse la sua vita in Marocco dove, da anziano, coltivava un ultimo desiderio. Una vita frenetica con tratti poetici che racconta la persona, i desideri e uno spaccato di storia di quell’epoca che fu la ‘Dolce Vita’.