A Milano in 350mila, stima degli organizzatori, hanno sfilato per le strade della città con temperature che hanno raggiunto i 40 gradi per la venticinquesima edizione del Pride. Un evento che arriva a pochi giorni dalla morte di Mirko, il ragazzo ucciso dal padre a Camaiore, insieme alla madre, perché non accettava la sua omosessualità.
«È l'omotransfobia che lo ha ucciso», chiarisce la segretaria del Pd Elly Schlein che - a sorpresa - ha sfilato per una parte del percorso sul carro del partito ed è tornata a chiedere una legge per combattere questi reati di odio, dopo che il ddl Zan «è stato affossato».
La parata dell'orgoglio Lgbtqia+ si è svolta anche nel ricordo del giovane che voleva essere libero di vivere come voleva, tanto che dal palco, allestito all'Arco della Pace, è stato chiesto ai partecipanti di osservare un minuto di silenzio.
Anche il Pride di Napoli, arrivato alla 30esima edizione, a cui hanno preso parte il sindaco Gaetano Manfredi e il governatore Roberto Fico, ha dedicato più di un pensiero a Mirko e alla mamma Kety.
Dopo questo omicidio la politica, secondo la segretaria Dem, si deve interrogare.










