Lo Spazio è fonte di importanti novità dal punto di vista scientifico, ma dal lancio dei primi satelliti artificiali è stato chiaro come potesse essere anche un luogo dove gli stati si sarebbero potuti "scontrare". Nel corso del tempo sono state lanciate diverse tipologie di satelliti militari, da quelli per il monitoraggio fino a missioni pensate per permettere il danneggiamento di veicoli di potenze nemiche. Una delle ultime novità riguarda la missione Victus Haze realizzata da Rocket Lab per conto della Space Force.
Questa missione è stata voluta dallo Space Systems Command della Space Force statunitense all'interno del programma Space Safari, in collaborazione con la Defense Innovation Unit (DIU). Lo scopo, come per altre missioni di questa tipologia, è quella di dimostrare come fornitori di servizi di lancio possano rispondere a un'esigenza del Dipartimento della Guerra (DoW) con pochissimo preavviso e breve tempo così da permettere l'individuazione di minacce spaziali da parte di stati ostili.
Rocket Lab e la missione Victus Haze
In particolare la missione Victus Haze è stata lanciata alle 11:19 del 19 giugno (ora italiana) dal Launch Complex 1 della società in Nuova Zelanda sfruttando il razzo spaziale leggero Electron. Il lancio è avvenuto solo 16 ore e 42 minuti dopo la ricezione dell'ordine da parte della Space Force, battendo di oltre 10 ore il record precedente stabilito dalla missione Victus Nox.











